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L' , nel "Massoneria e sette segrete. La faccia occulta della storia", scrive:

"In altre parole: posto che i e i sono cattivi, chi mai sono i buoni?
La riposta a questa domanda è logica e inevitabile: i buoni sono i cittadini serenamente fiduciosi nella storiografia e nella cronoca del regime, disciplinatamente incollonati nei partiti e nei sindacati in cui esso si articola;

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coloro che, candidamente, non vengono neppure sfiorati dal sospetto che le notizie e scene dei telegiornali e dei giornali possono essere manipolate, o che, se nutrono qualche sospetto, lo nutrono solo nel preordinato alveo che la parte politica cui aderiscono addita loro con infallibile autorità.

Fra questi buoni i migliori sono coloro che, comprando ogni mattina il giornale loro gradito (in Italia il più consigliabile per essi è certamente la Replubblica di Carlo de Beneddeti,

preferito infatti da chi ha pretese culturali e ama farne sfoggio) ne assimilano i messaggi del giorno, eventualmente in contraddizione con quelli del numero precedente, e li fanno propri difendendoli, all'occorenza, con calorosa convinzione.

In un mondo in cui le tecniche publiccitarie quasi sempre seduttive e deformanti, se non addirittura mendaci, dominano persino il commercio dei dentrifici, in cui cinematrografiche, fotomontaggi, realtà virtuale e persino messaggi subliminali

sono presenti ad ogni angolo, questi del sistema, di un sistema al quale, nagari, si illudono persioni di opporsi, non sono neppure sfiorati dal dubbio di poter essere presi per il naso e condotti al guinzaglio

Questo dal libro di , è funzionale a questa fase in cui un si è .

Capire che le , che tenevano il in , si stanno sfaldando è d'uopo.

Ma pur di evitare ciò, l' dentro di noi viene sollecitata a emergere: , e tutti i sentimenti negativi in essa presenti, vengono in modo da continuare il controllo.

Solo affrontando l'ombra in noi, come fece , sarà possibile vedere la .

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La Via di Lilith

"In quel tempo vi era un albero tutto solo, l’albero Huluppu tutto solo, un albero tutto solo;
esso era piantato sulla riva del puro Eufrate,
e si nutriva delle acque del fiume Eufrate;
il vento del sud sradicò le sue radici, ruppe le sue fronde.
L'acqua dell'Eufrate lo trascinò via.
Una donna, rispettosa della parola di An, vi passò accanto, rispettosa della parola di Enlil, vi passò accanto,
essa prese l'albero nella sua mano e lo portò a Uruk, nel santo giardino di Inanna essa lo portò. […]
Dopo che cinque anni, dopo che dieci anni furono passati, l'albero crebbe imponente, ma il suo tronco non aveva foglie.
Nelle sue radici un serpente che non teme magia vi aveva fatto il nido; nei suoi rami l'aquila Anzu vi aveva deposto i suoi piccoli;
nel suo tronco la Vergine-Fantasma vi aveva costruito la sua casa."
[Gilgameš e gli Inferi]

Sola, forte, in grado di affrontare le due divinità rivali.
Chi segue la Via di Lilith sa che la strada non è là dove c'è la massa, ma là dove c'è da sperimentare la Vita Umana oltre la Dualità.