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La Via di Lilith

"In quel tempo vi era un albero tutto solo, l’albero Huluppu tutto solo, un albero tutto solo;
esso era piantato sulla riva del puro Eufrate,
e si nutriva delle acque del fiume Eufrate;
il vento del sud sradicò le sue radici, ruppe le sue fronde.
L'acqua dell'Eufrate lo trascinò via.
Una donna, rispettosa della parola di An, vi passò accanto, rispettosa della parola di Enlil, vi passò accanto,
essa prese l'albero nella sua mano e lo portò a Uruk, nel santo giardino di Inanna essa lo portò. […]
Dopo che cinque anni, dopo che dieci anni furono passati, l'albero crebbe imponente, ma il suo tronco non aveva foglie.
Nelle sue radici un serpente che non teme magia vi aveva fatto il nido; nei suoi rami l'aquila Anzu vi aveva deposto i suoi piccoli;
nel suo tronco la Vergine-Fantasma vi aveva costruito la sua casa."
[Gilgameš e gli Inferi]

Sola, forte, in grado di affrontare le due divinità rivali.
Chi segue la Via di Lilith sa che la strada non è là dove c'è la massa, ma là dove c'è da sperimentare la Vita Umana oltre la Dualità.